Lunedì, 04 Febbraio 2019 16:07

Parco del Gargano, questione nomina direttore: Legambiente attacca Merla

Scritto da  Redazione
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Duro comunicato stampa dell’associazione ambientalista: “La Comunità del Parco non deve soddisfare solo equilibri politici: il Parco non è una Comunità Montana né una ASL".

Per la nomina del direttore del Parco Nazionale del Gargano è tutto da rifare. Il ministero, per la seconda volta, boccia la procedura di individuazione della terna per scegliere il direttore. Il circolo di Legambiente di San Giovanni Rotondo, in una nota, dichiara di “condivide le dichiarazioni e le preoccupazioni delle altre associazioni ambientaliste, e si associa alla richiesta rivolta al vice presidente Costanzucci, componente del consiglio direttivo e componente di Federparchi, di smentire nei fatti le gravi dichiarazioni del consigliere, e sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla, ostili al ministero e alle associazioni ambientaliste.”

 

La nota del circolo di Legambiente di San Giovanni Rotondo

“I rappresentanti sindaci della comunità del Parco nel consiglio direttivo, non contenti dell’errore madornale, sberleffano il ministero: ora, con sprezzo del ridicolo e della legge, preannunciano di voler perseverare nell’errore, dichiarando alla stampa l’intenzione di rifare la procedura oggetto delle delibere bocciate. E si permettono anche di sfidare i tre consiglieri (Lion, Monteleone e Riga, ndr) che si erano giustamente opposti allo stravolgimento delle procedure. Ci domandiamo: perché vogliono perseverare in un atteggiamento ostile, gettando un’ulteriore ombra sinistra sulla gestione e la vita stessa del Parco Nazionale del Gargano?

Il nostro circolo ha combattuto per la sua istituzione e ha vissuto sulla propria pelle la violenza di chi si opponeva al Parco. Siamo riusciti, con impegno, a creare l’equilibrio sociale necessario e a fare crescere la passione dei cittadini per la bellezza e la tutela dell’ambiente. Giudichiamo grave la forzatura, si rischia di fare arretrare di trett’anni la storia del Gargano: i sindaci non sono “maggioranza” e i rappresentanti del Ministro dell’Ambiente, del mondo della ricerca e delle associazioni di minoranza, perché “non eletti dal popolo”. Tutti, sindaci compresi, sono nominati dal Ministro dell’Ambiente su designazione dei diversi soggetti espressamente indicati dalla legge: i componenti del consiglio direttivo di un parco nazionale sono individuati tra esperti particolarmente qualificati in materia di aree protette e biodiversità. e questa esperienza deve essere documentata e trasparente. purtroppo tra i curriculum disponibili sul sito internet del Parco, emergono enormi differenze tra i tre consiglieri tanto disprezzati ma con una lunga esperienza, solide competenze ambientali ed accademiche, e tutti gli altri.

Per il bene del Gargano la Comunità del Parco non deve soddisfare solo equilibri politici: il Parco non è una Comunità Montana né una ASL. Pertanto il nostro circolo condivide le dichiarazioni e le preoccupazioni delle altre associazioni ambientaliste, e si associa alla richiesta rivolta al vice presidente Costanzucci, componente del consiglio direttivo e componente di Federparchi, di smentire nei fatti le gravi dichiarazioni del consigliere sindaco Merla, ostili al Ministero e alle associazioni ambientaliste.

 

Per ricucire uno strappo molto pericoloso, le associazioni chiedono che la strada indicata dal ministero sia l’unica via possibile per giungere rapidamente alla nomina del direttore: effettuare la valutazione dei curriculum secondo le chiare, precise e puntuali indicazioni, contenute nello stesso avviso pubblico approvato quasi un anno fa da questo consiglio direttivo, e poi disattese.”

 

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